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La minoranza del Gruppo Consiliare abbandona l’aula alla nomina del revisore

Pubblichiamo un comunicato stampa della Minoranza del Gruppo Consiliare:

La minoranza consiliare, unita, non ha partecipato ai lavori di un Consiglio comunale di cui non riconosce la legittimità. Di seguito il documento firmato da tutti i capigruppo di minoranza.

Riccardo Ugolino, capogruppo consiliare PD, Gilberto Raffo, capogruppo consiliare “Ora”, Vincenzo Carrozzino, capogruppo consiliare “Rinascimento”, comunicano la propria volontà di non partecipare ai lavori del Consiglio, ritenendo che non si possa procedere alla trattazione dell’argomento all’o. d. g. per la seguente ragione:l’organo  di revisione contabile, scaduto in data 16 novembre 2013, non è stato ricostituito nei termini previsti dalla L. 267/2000 e dalla L.444/1994.

Ciò è avvenuto per grave negligenza del Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale  pro-tempore e dall’assessore delegato a rappresentare il Comune nel procedimento di estrazione a sorte di cui al D. M. n. 23/2012. Negligenza che occorre rendere nota ai Consiglieri  e alla cittadinanza  di Belvedere  M.mo,  perché avviare lo scioglimento del Consiglio Comunale, a meno di due mesi dal suo rinnovo, costituisce un grave vulnus per la democrazia. Il  Sindaco non ha dato riscontro alla nota prefettizia dell’11 novembre 2013 che, nel trasmettere il verbale di sorteggio,  sollecitava il completamento della procedura “con delibera del Consiglio comunale di nomina, quale organo di revisione economico-finanziaria, del  primo soggetto estratto”, il rag. Pasquale Avolio,  il quale,  peraltro, dichiarava la propria disponibilità ad accettare l’incarico in data 22 novembre 2013. L’assessore che  in rappresentanza del Comune ha partecipato, presso gli uffici della Prefettura, all’estrazione della terna dei revisori, non ha dovutamente sollecitato la convocazione del Consiglio comunale. Il  Presidente del  Consiglio non si è avvalso dei poteri conferitigli dalla L. n. 444/94 “Disciplina della proroga degli organi amministrativi” che all’art. 4, comma 2, così recita: “Nei casi in cui i titolari della competenza alla ricostituzione  (degli organi amministrativi scaduti) siano organi collegiali e questi non procedano alle nomine ……………..  la relativa competenza è trasferita ai rispettivi presidenti”. Più in generale riteniamo che il Consiglio comunale non sia ormai competente a produrre atti legittimi, perché il Conto consuntivo-esercizio finanziario 2013,  approvato  in data 20 luglio 2014, è da considerarsi nullo in quanto il parere e la relazione allegati sono stati espressi da un organo di revisione scaduto. Si chiede che la presente dichiarazione  sia allegata agli atti del Consiglio comunale e  trasmessa al Prefetto,  alla Corte dei conti e all’Assessore regionale agli Enti locali.

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